Storia e Arte

La storia

I primi documenti attestanti l'esistenza di una chiesa a San Cresci a Campi risalgono all'anno 886 durante il periodo carolingio.

 

Nonostante la volontà di Don Doneziano, proprietario della chiesa, di donarla alla chiesa di S. Pietro in Roma; essa è elencata, in un documento dell'XI secolo riportato da Scipione Ammirato, nelle proprietà della Corona imperiale a titolo di beneficio feudale alla Famiglia Mazzinghi.

Questo passaggio segnò l'inizio di un periodo di ristrutturazioni e ampliamenti dell'edificio.

All'inizio del XVI secolo, sul lato sinistro della chiesa venne costruito il locale della Compagnia di S. Antonio Abate.

 

Quando tra il Seicento e il Settecento vennero trovati i resti di S. Cresci nel territorio del Mugello, la chiesa conobbe un breve periodo di floridezza che accompagnò lo sviluppo del suo popolo.

Successivamente, per le ridotte dimensioni dell'edificio, vennero aperti due archi nella parete in comune con la Compagnia, in questo modo la chiesa acquisì una nuova navata.

Nel 1841, per iniziativa del priore Raffaello Mazzocchini, venne eretta la Confraternita della Madonna del Buon Consiglio e Agonia, che a San Cresci aveva già profonde radici.

Dalla seconda metà dell'Ottocento la chiesa non subì grandi cambiamenti e si avviò inesorabilmente al degrado e alla demolizione nel 1905.

L'attuale chiesa di San Cresci a Campi, consacrata il 17 Agosto 1911, fu costruita in sostituzione dell'antica chiesa divenuta pericolante.
Durante i lavori di costruzione rimase incompiuta la facciata, che fu terminata nel 1956.
Il prospetto della nuova chiesa è rivolto verso il Bisenzio su di un piazzale che si estende fino all'argine sinistro.
Della vecchia struttura rimangono, oggi, soltanto il muro verso il cimitero e la parte del muro tergale della sagrestia, utilizzati per la costruzione del nuovo edificio.
Degli antichi arredi sono stati salvati solo tre altari ed alcune opere pittoriche.

Cosa vedere

L'interno, illuminato da finestre circolari e con il soffitto a capriate, conserva dietro all'altare maggiore due importanti opere: una Madonna con S. Cresci e S. Lorenzo del 1627 e una pala d'altare del Seicento con S. Antonio Abate.
Di pregevole rilievo sono gli altari in pietra del tardo-rinascimento ai quali ne venne aggiunto un'altro del 1911.
A sinistra dell'entrata è posto un Fonte Battesimale in terracotta del 1930 del frate E. Rossi, che illustra il Battesimo di Cristo e alcune scene della vita di S. Giovanni Battista.
Sempre sulla parete sinistra è da notare l'altare del Tau, in pietra serena, databile alla prima metà del Seicento.
Quest'opera proviene dai locali dell'antica Compagnia ed è anch'essa dedicata a S. Antonio Abate.
L'altare presenta un'antica cornice dove un tempo era posizionato il quadro del XIX secolo del S. Antonio Abate, raffigurante la Madonna del Buon Consiglio.

 

Sullo sfondo è visibile una porta attraverso la quale si accede al campanile e ad antichi tratti di mura forse appartenenti alla vecchia costruzione.

 

Sulla parete destra è posto il pulpito del 1653, scolpito in pietra serena, che ha al centro uno scudo con un leone rampante appoggiato su un drappo in bassorilievo.

Sempre sulla stessa parete è di notevole rilevanza artistica l'altare del quadro di S. Antonio Abate, opera della seconda metà del XVII secolo.

Oggi vi si può ammirare un dipinto raffigurante S. Antonio Abate in Gloria, olio su tela anch'esso della metà del Seicento.

 

In canonica sono da notare una Madonna con Bambino in legno scolpito e un ciborio in pietra entrambi del XVIII secolo, un dipinto della Vergine del XVII secolo e arredi sacri del XVII e XVIII secolo.

Risale alla fine del Seicento un reliquiario in legno intarsiato, verniciato e dorato, nello stile del Foggini, diviso in sei scomparti contenenti i resti ossei di S. Cresci e dei suoi compagni, come riportato dalla scritta del cartiglio.

 

In sacrestia, infine, si possono ammirare un'acquasantiera in marmo del XVII secolo e due crocifissi: il primo dell'inizio del XIX secolo in legno intagliato; il secondo, della stessa epoca, verniciato di bianco, presenta il Cristo ed i raggi dorati.

È presente anche un bellissimo calice in rame sbalzato e cesellato risalente all'inizio del XV secolo.

 

Fonti:

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Parrocchia di San Cresci, via Allori 3, 50013 Campi Bisenzio

tel: 055 899 8457 - mail: parrocchiasancresci@gmail.com

2020 edited by francesca